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D.M. 25/01/2008 n. 39

1. I sistemi omologati in altri Stati membri dell'Unione europea, dalla Turchia, o aderenti all'accordo sullo spazio economico europeo, corredati di idonea documentazione emessa da uno dei sopracitati Stati, sono soggetti a verifica delle condizioni di sicurezza del prodotto e di protezione degli utenti sulla base di certificazioni rilasciate nei Paesi di provenienza.

2. La verifica di cui al comma 1, ove si evinca da un esame documentale che le condizioni di sicurezza del prodotto e di protezione degli utenti sono equivalenti o superiori a quelle richieste dal regolamento, non comporta la ripetizione di controlli già esperiti nell'ambito dell'originaria procedura di approvazione. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli Atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, 25 gennaio 2008 Il Ministro dei trasporti: Bianchi Il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare: Pecoraro Scanio Il Ministro della salute: Turco Visto, il Guardasigilli: Scotti Allegati: Allegato A Tabella recante i valori limite delle emissioni da massa di particolato correlati con le fasce di appartenenza dei tipi di motori omologati ai sensi della direttiva 88/77/CEE, e successive modifiche e integrazioni. Fasce di appartenenza dei tipi di motore Valore limite della massa di particolato (g/kWh) euro 1 0,36 nel caso dei motori di potenza = 85kW, al valore limite è attribuito un coeff. di 1,7 euro 2 0,15 euro 3 0,10 euro 4 0,02 euro 5 0,02 Allegato B Modello della scheda informativa Scheda informativa relativa all’omologazione di un sistema di scarico per la riduzione della massa di particolato Le seguenti informazioni, ove applicabili, sono fornite in triplice copia. Gli eventuali disegni e fotografie sono forniti in scala adeguata e con sufficienti dettagli; in formato A4 o in fogli piegati in detto formato. Qualora i sistemi includano funzioni controllate elettronicamente, sono fornite le necessarie informazioni relative alle prestazioni.

0. DATI GENERALI

0.1. Marca (denominazione commerciale del costruttore):

0.2. Tipo: ....................................................................................

0.3. Nome ed indirizzo del costruttore .........................................

0.4 Posizione e modo di fissaggio del marchio di omologazione .....................................................................................

0.5. Indirizzo dello o degli stabilimenti di montaggio: ..................

1. DESCRIZIONE DEL SISTEMA

1.1. Marca e tipo del sistema: ......................................................

1.2. Disegni del sistema: ..............................................................

1.2.2. Descrizione del principio di funzionamento del sistema: ....... ..............................................................................................

1.2.3. Tipo di additivo o reagente chimico utilizzato: ......................

1.2.4. Intervallo di temperatura di funzionamento del sistema: ....... ..............................................................................................

1.2.5. Descrizione del dispositivo di verifica dell’intasamento del sistema: ...............................................................................

1.3. Descrizione del tipo o dei tipi di veicolo/motore ai quali è destinato sistema .................................................................

1.3.1 Numero(i) e/o simbolo(i) che contraddistinguono il tipo o i tipi di motore e veicolo: ............................................................. 1.4. Descrizione e disegni che mostrano la posizione sistema per l’abbattimento della massa di particolato in relazione al motore: ................................................................................

1.5. Osservazioni: ........................................................................ Allegato C Parametri che definiscono una famiglia di tipi di motori Criteri per la scelta e la validazione del motore capostipite

1) Parametri che definiscono una famiglia di tipi di motori I parametri che definiscono una famiglia di tipi di motori, sono di seguito elencati

a) fascia di appartenenza di tipi di motori (EURO, ............. )

b) numero di cilindri

c) cilindrata unitaria (i motori devono rientrare in una fascia massima di variazione del meno 20% rispetto al motore capostipite)

d) metodo di aspirazione dell’aria.

2) Criteri per la scelta e la validazione del motore capostipite La scelta del motore capostipite è effettuata in base ai criteri previsti al punto

8.2. dell’allegato I alla direttiva 2005/55/CE. La validazione del motore capostipite, ai fini della procedura di verifica dell’idoneità del sistema, contempla la verifica dei valori dei parametri di emissione degli inquinanti (CO, HC, NOx, PT), rilevati con le stesse modalità di prova prescritte dalle norme in vigore all’atto dell’omologazione del motore. Tali valori debbono essere ricompresi in una fascia di tolleranza di non oltre il 20% rispetto ai corrispondenti valori limite di inquinamento previsti dalla norma, in conformità della quale è stato omologato il motore in validazione. Allegato D Procedura per la verifica dell’idoneità di un sistema ai fini della sua omologazione

1) La procedura per la verifica dell’idoneità del sistema alla riduzione della massa di particolato è effettuata attraverso la rilevazione dei valori delle emissioni inquinanti del motore capostipite, rappresentativo di una famiglia di motori (vedasi allegato C).

2) Le prove di emissioni inquinanti sono effettuate in sequenza sia sul motore capostipite privo di sistema che sullo stesso motore dotato di sistema, secondo le pertinenti prescrizioni della normativa correlata con la fascia di appartenenza del motore nella quale si chiede l’inquadramento. Le prove sono effettuate con il sistema posizionato ad almeno 2,00 m di distanza dall’uscita dal motore; è ammessa una distanza inferiore se il richiedente l’omologazione dimostra che il sistema, nell’esercizio del veicolo cui è destinato, può essere installato a tale distanza.

3) Nel caso di sistemi che si avvalgono di tecniche di rigenerazione di tipo discontinuo (per le quali è previsto un processo di rigenerazione), la sequenza delle prove di emissione deve essere conforme al seguente schema

a) una prova con il sistema nuovo

b) una prova con l’elemento filtrante del sistema in condizioni prossime a quelle critiche (prima della rigenerazione). La media dei valori misurati nelle due prove è assunta quale livello finale del la massa di particolato.

4) Il sistema è da ritenersi idoneo se sono soddisfatte le seguenti condizioni

a) il valore della massa del particolato, ottenuto con il motore dotato di sistema, con le procedure di prova di cui al punto 2, è inferiore al limite della fascia di appartenenza nella quale si richiede l’inquadramento

b) i valori di emissione degli inquinanti gassosi (CO, HC), ottenuti dal motore dotato di sistema, non devono essere superiori ai corrispondenti valori rilevati durante la prova effettuata con il motore privo di sistema

c) il valore di emissione degli inquinanti gassosi (NOx), ottenuto dal motore dotato di sistema non deve superare il corrispettivo valore rilevato durante la prova effettuata con il motore privo di sistema. EØ ammesso che il valore di emissione dell’NO2 ottenuto dal motore dotato di sistema non debba superare il trenta per cento del valore totale di emissione di NOx ottenuto nelle stesse condizioni.

d) il valore del fumo (m-1), se ricorre, ottenuto con il motore dotato di sistema, con le procedure di prova di cui al punto 2, è inferiore al limite della fascia di appartenenza nella quale si richiede l’inquadramento

e) il consumo specifico di carburante, rilevato nella prova di cui ai punti 2) e 3) con il sistema installato, non deve superare di oltre il 4% il corrispettivo valore rilevato in assenza di sistema. Allegato E Procedura per l’effettuazione della verifica di durabilità del sistema

1) La verifica di durabilità si basa sulla effettuazione di un programma finalizzato all’accumulo di particolato nel sistema. A scelta del costruttore, può essere realizzato:

-facendo percorrere all’autoveicolo, dotato del tipo di motore capostipite e relativo sistema, una distanza non inferiore a 100.000 km; ovvero

- sottoponendo lo stesso tipo di motore e relativo sistema ad un programma di accumulo al banco dinamometrico della durata non inferiore a

2.000 ore.

2) Il costruttore prevede le condizioni operative in base alle quali procede alla effettuazione del programma di accumulo. Stabilisce inoltre quando debbano essere verificate le emissioni di particolato; è comunque prevista almeno una prova iniziale ed una finale, secondo le pertinenti prescrizioni della normativa correlata con la fascia di appartenenza del motore nella quale si chiede l’inquadramento.

3) Il programma è descritto dettagliatamente nella domanda di omologazione del sistema. L’autorità che concede l’omologazione può prescrivere variazioni o integrazioni del programma. I risultati delle prove di emissione, effettuate durante il programma, sono messe a disposizione dell’autorità che concede l’omologazione.

4) Al termine del programma è ammesso che la variazione del valore della massa di particolato non ecceda di oltre il 20% il corrispondente valore ottenuto nella prova iniziale, di cui al punto 2.

5) La manutenzione programmata del sistema e del motore capostipite è effettuata in conformità alle disposizioni riportate al punto 4.1 dell’allegato II alla direttiva 2005/78/CE della Commissione della U.E. Allegato F Modello del certificato di omologazione/estensione Dipartimento per i Trasporti Terrestri Direzione generale per la Motorizzazione Ufficio ..................................... . CERTIFICATO riguardante: l’omologazione/l’estensione dell’omologazione di un sistema idoneo alla riduzione della massa di particolato prodotta da motori ad accensione spontanea. N. ..................................... .

- Visto il nuovo codice della strada, approvato con decreto legislativo 30 aprile 1992 n. 285, e successive modificazioni e integrazioni;

- Visto il regolamento di esecuzione ed attuazione del codice della Strada, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992 n. 495, e successive modificazioni e integrazioni;

-Visto il decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione del 2 maggio 2001 n. 277 e successive modifiche ed integrazioni; recante norme sulle procedure amministrative di omologazione;

-Visto il decreto del Ministro dei Trasporti del ...............; recante disposizioni concernenti l’omologazione di sistemi per la riduzione della massa di particolato emesso da motori ad accensione spontanea destinati alla propulsione di autoveicoli;

-Vista la domanda presentata in data ............... da ...................... intesa ad ottenere l’omologazione del tipo di sistema denominato .... ..........................;

-Vista l’omologazione ...................................... ;

- Visti il verbale n. .......... in data ............... redatto dal Centro Prova Autoveicoli di ......................... ; Si dichiara omologato il tipo di sistema:

0.1 marca (denominazione commerciale del costruttore) ............. .

0.2 tipo ...................................................................................... .

0.3 parametri che definiscono la famiglia di motori 0.3.1 fascia di appartenenza dei tipi di motori ................................

0.3.2 numero di cilindri .................................................................

0.3.3 cilindrata unitaria (valore minimo e massimo) ......................

0.3.4 metodo di aspirazione dell’aria .............................................. la cui installazione, ai soli fini dell’inquinamento da massa di particolato, determina l’inquadramento dei tipi di motori, definiti in funzione dei parametri di cui al punto 03, nella fascia EURO .......... Gli esemplari prodotti debbono essere conformi al tipo omologato e devono recare un marchio di omologazione di cui al comma 5 dell’art. 3 del decreto del Ministro dei trasporti del ........................................ , lì ........................ IL DIRETTORE

 

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